Luoghi
comuni e realtà sulle persone con Sindrome di Down
Stereotipo : sono tutti uguali
( affettuosi ,amanti della musica ,biondi ,etc.)
Realtà
: le uniche caratteristiche che hanno in comune sono
un cromosoma in più rispetto agli altri (47 invece che 46),un
deficit mentale ed alcuni aspetti somatici .Ma ogni persona con
Sindrome di Down è diversa dall'altra e le differenze dipendono
da fattori costituzionali ,dal tipo di educazione ricevuta in famiglia
e a scuola ,dalla presenza o meno di risorse sul territorio.
Stereotipo
: sono sempre felici e contenti .
Realtà
: si tratta dello stereotipo più comune .La serenità
di un bambino ,di un adolescente e di un adulto con Sindrome di
Down è legata al suo carattere ,al clima familiare ,alle
sue attività sociali e dunque alla qualità della sua
vita ,come per qualunque altro. Una persona con Sindrome di Down
manifesta in modo molto esplicito le sue emozioni (felicità
,tristezza ,gratitudine,ostilità,tenerezza,etc.) e qualsiasi
comportamento affettivo.
Stereotipo
: esistono forme lievi e forme gravi di Sindrome di Down
Realtà
:il grado di ritardo mentale non dipende dal tipo di Trisomia anche
se esiste una forma rarissima (mosaicismo) in cui il ritardo può,
ma non sempre ,essere molto lieve.
Le differenze tra una persona Down e un'altra dipendono dai fattori
di cui sopra.
Stereotipo
: non vivono a lungo
Realtà
: la durata della vita è aumentata enormemente. Oggi ,grazie
al progresso della medicina,l'80% delle persone con Sindrome di
Down raggiunge i 55 anni e 1 su 10 raggiunge i 70anni .Si stima
che in un prossimo futuro l'aspettativa di vita delle persone con
Sindrome di Down si allineerà con il resto della popolazione.
Stereotipo
: possono eseguire lavori ripetitivi che non implicano responsabilità.
Realtà
: ci sono sempre più numerosi esempi di persone con Sindrome
di Down che, grazie ad un inserimento mirato , possono svolgere
sul lavoro mansioni che implicano anche l'uso di macchinari complicati
,sono in grado di risolvere problemi nuovi con creatività
e assumere responsabilità raggiungendo competenze molto superiori
alle attese.
Stereotipo : vanno a scuola soprattutto per
imparare a socializzare
Realtà
: le persone con Sindrome di Down imparano nella grande maggioranza
a leggere e a scrivere , e la matematica di base . Possono continuare
a migliorare i propri apprendimenti e a coltivare interessi di vario
genere.
Stereotipo : sono ipersessuati oppure eterni
bambini privi di interessi sessuali.
Realtà:
gli adolescenti con Sindrome di Down non differiscono sostanzialmente
dagli altri né per quel che riguarda l'età dell'inizio
della pubertà ,né per l'anatomia degli organi sessuali.
Provano desideri e hanno fantasie sessuali come altri loro coetanei.
Vi sono ancora incertezze sulla capacità riproduttiva del
maschio con Sindrome di Down. Sappiamo che la sua fertilità
molto ridotta ,anche se si conosce il caso di un uomo con Sindrome
di Down che ha avuto un figlio. Le donne sono assai più fertili.
Stereotipo : hanno genitori anziani
Realtà
: attualmente il 75% dei neonati con Sindrome di Down ha genitori
sotto i 35 anni .Il dato è legato alla differente distribuzione
dei nati nella popolazione : nascono in assoluto più bambini
da donne giovani che da donne anziane , quindi anche se il rischio
di avere un bambino Down per una donna giovane è più
basso ,in numeri assoluti ci sono più bambini Down figli
di coppie giovani.
Stereotipo
: sono incapaci di avere rapporti interpersonali ad amicizia , a
fidanzamento o matrimonio.
Realtà
: l'affettuosità delle persone con Sindrome di Down è
intelligente e selettiva. Il frequentare la scuola dell'obbligo
favorisce l'instaurarsi ed il consolidarsi di rapporti di amicizia.
Con il passare degli anni però si può verificare che
i vecchi compagni ed amici frequentino sempre meno i giovani Down
, proprio quando questi ne avrebbero più bisogno. Ciononostante
si determinano rapporti affettivi "alla pari" tra persone
Down con fidanzamenti e, più raramente ,matrimoni.
Stereotipo
: non sanno di essere handicappati.
Realtà
: un bambino con Sindrome di Down è in grado di capire fin
da quando è piccolo la propria diversità rispetto
ai compagni e ai fratelli. Il suo rapporto con il proprio handicap
sarà tanto più sereno quanto più i genitori
riusciranno ad affrontare con lui il discorso sui problemi associati
alla Sindrome, sottolineando le sue capacità e i sui limiti
ed aiutandolo ad acquisire un senso di autostima ,in altre parole
aiutandolo ad essere il più autonomo possibile.
Stereotipo : dovranno sempre vivere
con i genitori e poi con i fratelli.
Realtà: una persona con
Sindrome di Down desidera fin dalla sua adolescenza dei rapporti
alternativi a quelli esclusivamente familiari. E' necessario quindi
potenziare le soluzioni per una vita adulta relativamente autonoma
dalla famiglia , ad esempio presso comunità alloggio e case
famiglia ,ancora scarse in tutto il territorio. Ci sono tuttavia
iniziative per aumentarne il numero e permettere agli adulti con
Sindrome di Down una vita più adeguata alle loro esigenze.
(
documento tratto da " Le persone down verso il futuro "
progetto 5D)