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Sezione di Caserta
Via Ferrarecce ,159 - 81100 - Caserta - Tel.0823/442132

E-Mail: aipd@ivylogic.it

 

   
* BACHECA *

 
 
GRUPPO APPARTAMENTO "LA CASA LUMACA"
VIA DELLA RESISTENZA 18 CASERTA
 


L'Associazione Italiana Persone Down, voluta da genitori e tutori di persone affette da Sindrome di Down nasce nel 1979 a Roma come "Associazione Bambini Down", ottenendo il riconoscimento della Personalità Giuridica nel 1983, per poi assumere l'attuale denominazione nel 1985.
Oggi conta 26 sezioni sparse su tutto il territorio nazionale e ha la sua sede centrale in Roma, al Viale delle Milizie 106.
La Sezione di Caserta, nata nel maggio 1989 ad opera di uno sparuto gruppo di genitori di bambini Down, nell'ottobre dello stesso anno assume la sua forma legale.
Nel corso dei primi tristi e difficili mesi di vita, anche senza un'adeguata sede operativa, non mancano la buona volontà e l'amore per guardare avanti con speranza ed ottimismo, fino a creare quello che poi può definirsi un vero miracolo.
Lavorando già nel retrobottega di uno dei soci, con passione estrema si pongono le prime pietre di quella che oggi è una grande realtà nel mondo dell'handicap soprattutto per il suo valore di presa di coscienza della realtà Down in Campania.
Ancora piccola e povera , la Sezione di Caserta nel 1991 organizza il primo convegno sulla persona Down, al quale partecipano medici specialisti di caratura internazionale, operatori socio-sanitari, scolastici e appartenenti alle ASL della Campania, e le Autorità Cittadine tutte, determinando la giusta risonanza e il successo tanto desiderato.
Nel 1990 il Comune di Caserta concede all'Associazione l'uso gratuito in comodato degli ampi locali di Via Ferrarecce 159 (Caserta) subito adibiti quale sede sociale e operativa dell'A.I.P.D. di Caserta.
Da quel giorno inizia la vera vita associativa della sezione.
Opportunamente attrezzata ed adeguata con indicibili sacrifici economici, oggi la sezione di Caserta è una autentica fucina di attività occupazionali descritte con dovizia di particolari nella sezione "attività".
Per statuto, la competenza della sezione è provinciale oltre che territoriale.
La Sezione di Caserta gode di una sua autonomia, sebbene il suo operato deve essere in linea con quello della sede centrale.
Oggi conta oltre 70 soci, pochi in relazione alla presenza di persone Down sul territorio.
Purtroppo ancora oggi, a distanza di undici anni circa di vita della sezione, il concetto di associazionismo, nel nostro territorio, è poco conosciuto nelle famiglie ove gravitano persone Down e non solo.
Ciò è dovuto, forse, alla poca fiducia nell'Associazione e alla scarsa conoscenza dell'handicap.
Molto tempo è stato perso e questa perdita ha lasciato un segno indelebile.
Basti pensare che fino a pochi anni addietro la casa dove abitava un "mongoloide"( questo è stato per secoli l'aberrante termine con il quale si identificava la persona Down ) veniva additata come l'abitazione "colpita dalla peste!".
Per fortuna da qualche anno le cose sono cambiate soprattutto grazie alla maggiore socializzazione del soggetto Down, alla maggiore informazione, alla maggiore educazione culturale sull'handicap e alla più avanzata ricerca scientifica.
Già nel lontano 1953 Giovanni Bollea, padre della neuropsichiatria infantile in Italia, volle nell'Istituto Universitario di cui era direttore, a Roma, un Centro di Riabilitazione interdisciplinare, condotto da specialisti provenienti da scuole Americane all'avanguardia, integrato da una equipe composta da medici di varie specializzazione e assistenti sociali.
In quel reparto si apprezzava un'atmosfera di entusiasmo, di studio e collaborazione, che Bollea sapeva così bene gestire e che quell'ambiente ricco di giochi e di attività per i bambini favoriva.
Da allora la ricerca scientifica è andata avanti, oggi ancora lontana, purtroppo, dalla risoluzione del problema .
L'Associazione continua, intanto, con estrema tenacia ed amore, la sua opera di assistenza ed informazione.
Per l'Associazione sono passati venti anni dalla sua nascita, vent'anni di integrazione della Persona Down nella scuola, nella vita e nella società, venti anni di cambiamenti e di continua crescita, venti anni di grandi risultati.

 

Scopo dell'Associazione

 

L'Associazione ha lo scopo,senza fini di lucro anche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà e di utilità sociale , di operare a favore delle persone Down e delle loro famiglie indipendentemente dalla loro iscrizione a socio , in armonia con le finalità statutarie ed operative dell'AIPD Nazionale,nonchè di contribuire allo studio della Sindrome di Down (trisomia 21) , ad un'aggiornata informazione sulla stessa , all'inserimento ed integrazione scolastica ,lavorativa e sociale a tutti i livelli delle persone Down , accompagnando le stesse nel percorso di vita ,dall'infanzia all'età adulta.

A tale scopo l'Associazione si propone tra l'altro di :

intervenire per dare ai familiari ,fin dalla prima fase più critica del processo di accettazione del trisomico ,sostegno psicologico ,informazioni estese e corrette ,appoggi pratici ,occasioni di incontro e di scambio di informazioni ed esperienze;

facilitare l'indispensabile e proficuo inserimento di bambini e ragazzi con Sindrome di Down nelle scuole di ogni ordine e e grado.

promuovere ed organizzare ogni attività atta a favorire l'inserimento di tutte le persone con Sindrome di Down nella società e nel mondo del lavoro e la loro accettazione e tutti i livelli , anche con l'organizzazione e la gestione di progetti per lo sviluppo dell'autonomia personale ed esterna e di corsi di formazione professionale ,anche con la partecipazione del mondo imprenditoriale e produttivo.

promuovere la realizzazione di strutture e servizi adeguati per rispondere alle esigenze ,anche residenziali ,dell'età adulta come previsto dalle norme vigenti ,assumendosene ,se necessario la gestione diretta;

raccogliere ,per un'ampia divulgazione al più vasto pubblico con i più vari mezzi , ogni informazione sulla natura della Sindrome di Down ,nonchè sulle circostanze che sembrano favorirne l'insorgere e sulle misure preventive rese disponibili dalla scienza;promuovere ricerche , anche attraverso l'istituzione di borse di studio , per il reperimento di ulteriori e migliori informazioni sia per la prevenzione che per la messa a punto del programma più idoneo per lo sviluppo delle potenzialità fisiche ,mentali ed espressive delle persone Down;favorire la diffusione delle informazioni e delle conoscenze anche attraverso proprie pubblicazioni;

creare una rete di consulenti formata da medici ,operatori sanitari ,scolastici e sociali sensibili ed interessati ai problemi della Sindrome di Down , al fine di conseguire una migliore assistenza generale; favorire con ogni mezzo la formazione e l'aggiornamento di operatori sanitari ,scolastici e sociali anche organizzando direttamente convegni e corsi per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado e per gli operatori socio-sanitari;

diffondere la conoscenza degli strumenti operativi ,legislativi e previdenziali di cui possono usufruire tutte le persone con Sindrome di Down;

offrire ,agli organi legislativi e di governo della Regione e degli altri Enti locali,una responsabile collaborazione nell'applicazione delle norme vigenti ,nella formulazione di piani e programmi ,nello studio di nuovi provvedimenti esplicando ,dove occorra ,opera di persuasione ,stimolo e pressione;

tenerte i contatti con tutte le associazioni che si occupano dei problemi delle persone Down ,handicappate e dell'infanzia in generale per coordinare con esse le attività di rivendicazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e scambiare con esse le informazioni utili relative alle attività svolte nelle singole associazioni;

tutelare la dignità della persona trisomica e gli altri suoi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sui diritti degli handicappati;

partocinare ,promuovere ,curare qualsiasi iniziativa o attività che sia ritenuta dal Consiglio di Amministrazione opportuna per reperire i mezzi occorrenti o comunque perseguire lo scopo anzidetto.I servizi e le attività sono aperti a tutti.

 

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